BENI ECCLESIASTICI E BENI CULTURALI 2018 - 2019 2018 - 2019

CFU: 6

Ore Totali: 45

CdL: LMG GIURISPRUDENZA

Titolo del corso: “Il patrimonio culturale di interesse religioso. Aspetti giuridici”.
Il corso ha come oggetto l’analisi della legislazione e della giurisprudenza in materia di beni culturali di interesse religioso, in una prospettiva di diritto interno, di diritto dell’Unione Europea e di diritto internazionale. Particolare riferimento sarà fatto al diritto della Chiesa cattolica e ad altri diritti confessionali, come il diritto valdese e il diritto ebraico.

Il corso è finalizzato alla conoscenza ed all'approfondimento dei profili giuridici della disciplina del patrimonio culturale di interesse religioso come “res mixtae” e, in particolare, della relazione tra i principi giuridici degli ordinamenti statali e i principi giuridici degli ordinamenti confessionali, nei modelli di gestione e di circolazione di beni che hanno non solo una valenza culturale ma anche valenza spirituale e liturgica.
Lo studente deve conseguire la conoscenza della normativa in materia di beni culturali di interesse religioso e la comprensione critica degli elementi che ne caratterizzano la disciplina. Il corso si prefigge l’obiettivo di contribuire a sviluppare l’apprendimento del diritto in forme responsabilmente critiche.   

I. Elementi introduttivi:
1.     Gerarchia delle fonti e principi costituzionali in materia di diritto dei beni culturali di interesse religioso;
2.     Definizione giuridica di “bene culturale” e delimitazione della categoria normativa di “bene culturale di interesse religioso”:                         
i.      Materialità e immaterialità del bene;
                      
ii.     La nozione di bene culturale come bene comune.

3.     L’art. 117 Cost. e la distinzione tra tutela e valorizzazione dei beni culturali nel riparto delle competenze legislative tra lo Stato e le regioni  
II. Rapporti tra lo Stato italiano e lo Stato Città del Vaticano in materia di beni ecclesiastici
1.     L’art. 18 del Trattato lateranense;
2.     L’art. 16 c. 2 del Trattato e questione di legittimità costituzionale;
3.     Patrimonio culturale della Nazione e privilegio di extra-territorialità.  
III. La tutela dei beni culturali di interesse religioso tra legislazione unilaterale e principio di bilateralità- pattizia: 1.     Excursus normativo: dall’art. 8 della l. 1089/1939 all’art. 19 del d.lgs.vo n. 490/1999 (Testo Unico dei Beni culturali ed ambientali);
2.     Art. 9 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio del 2004;
3.     Cooperazione bilaterale tra lo Stato e la Chiesa cattolica:                                  
i.      Dall’art. 33 del Concordato lateranense al vigente art. 12 dell’Accordo di Villa Madama;
                                ii.      Collaborazione tra MiBACT e CEI ·  Intesa del 1996 relativa alla tutela dei beni culturali di interesse religioso appartenenti ad enti e istituzioni ecclesiastiche, con istituzione dell’Osservatorio centrale per i beni culturali di interesse religioso di proprietà ecclesiastica; ·  Intesa del 2005 relativa alla tutela dei beni culturali di interesse religioso appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche; ·  Intesa del 2000 relativa alla conservazione e consultazione degli archivi d'interesse storico e delle biblioteche degli enti e istituzioni ecclesiastiche; ·  Convenzione del 2002 circa le modalità di collaborazione per l'inventario e il catalogo dei beni culturali mobili appartenenti a Enti e Istituzioni Ecclesiastiche; ·  Accordo del 2006 in materia di descrizione bibliografica e trattamento delle raccolte appartenenti alle biblioteche ecclesiastiche;
4.     La disciplina dei beni culturali di interesse religioso nelle Intese con i culti acattolici;
5.     Norme in materia di tutela del patrimonio culturale delle religioni di minoranza.  
V. La valorizzazione dei beni culturali di interesse religioso nella legislazione concorrente con le Regioni e il principio di bilateralità
1.     Art. 9 c. 2 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio del 2004;
2.     Il c.d. processo di “federalismo ecclesiastico”: le funzioni legislative delle Conferenze episcopali regionali;
3.     Intese, accordi, convenzioni tra Regioni e Conferenze episcopali regionali, con particolare riferimento ai Protocolli di intesa tra Regione Calabria e Conferenza episcopale calabra per la valorizzazione dei beni culturali (1996, 2011 e 2014).  
VI. Beni culturali di interesse religioso e diritto comparato delle religioni
1.     I beni culturali ecclesiastici nell’ordinamento canonico;
2.     Modelli di gestione dei beni culturali nella Tavola valdese;
3.     Modelli di gestione dei beni culturali nell’Unione delle Comunità ebraiche italiane.  
VII. Edilizia di culto e tutela del patrimonio storico-artistico
1.     Secolarizzazione e dismissione di chiese cattoliche;
2.     Risoluzione del Consiglio d’Europa nel 1989 relativa agli edifici religiosi sconsacrati;
3.     L’art. 831 c. 2 del Codice civile italiano;
4.     La deputatio ad cultum e il concetto di “chiesa”;
5.     Il “compossesso” e il ticket di ingresso nelle chiese;
6.     Il vincolo di destinazione di culto nell’Intesa con l’Unione delle comunità ebraiche italiane.  
VIII. I beni culturali di interesse religioso in una prospettiva di diritto comparato
1.     Francia;
2.     Spagna;
3.     Polonia.  
IX. La tutela e la valorizzazione dei siti sacri naturali nell’ordinamento giuridico italiano


Il programma indicato richiede approssimativamente uno studio individuale dello studente pari a 150 ore.

Il corso è organizzato in una forma seminariale volta a sollecitare il confronto con gli studenti sui temi proposti. Le lezioni sono supportate da materiale dottrinale, legislativo e giurisprudenziale e da presentazioni con contenuti multimediali


Per gli studenti frequentanti oltre al materiale didattico fornito a lezione si richiede l’approfondimento di uno dei seguenti saggi:
A. Fuccillo, I beni immobili culturali ecclesiastici tra principi costituzionali e neo dirigismo statale, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, rivista telematica, marzo 2009. N. Colaianni, La tutela dei beni culturali di interesse religioso tra Costituzione e convenzioni con le confessioni religiose, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, rivista telematica, n. 21/2012. M. Lugli, I beni culturali, in G. Casuscelli (a cura di), Nozioni di Diritto ecclesiastico, Giappichelli, Torino, 2015.  

Per gli studenti non frequentanti si richiede l’approfondimento di uno dei seguenti testi:
A. G. Chizzoniti, Profili giuridici dei beni culturali di interesse religioso, Libellula, Tricase, 2009. M. Parisi, Diritto pattizio e beni culturali di interesse religioso. Sulla cooperazione tra Stato e Chiese nella tutela giuridica del patrimonio storico-artistico ecclesiastico, Editoriale Scientifica, Napoli, 2017.  

Per gli studenti lavoratori si richiede l’approfondimento dei seguenti saggi:
A. Fuccillo, I beni immobili culturali ecclesiastici tra principi costituzionali e neo dirigismo statale, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, rivista telematica, marzo 2009. M. Lugli, I beni culturali, in G. Casuscelli (a cura di), Nozioni di Diritto ecclesiastico, Giappichelli, Torino, 2015.  

Il materiale didattico e il supporto multimediale è pubblicato sul sito del Dipartimento nella pagina dedicata all’insegnamento.
    

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